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Facciamolo complicato

Novembre 30, 2007

Sembra che i lettori si vadano spostando sempre più dalla carta stampata alle riviste online. E a quanto pare gli editori ce la mettono tutta per infastidire quelli che restano fedeli al prodotto cartaceo. Ecco alcuni esempi di piccole cose (ma sono davvero piccole?) che da sempre mi fanno irritare.

Indice
Voltando la copertina di una rivista, la prima cosa che il lettore vorrebbe trovare è l’indice. Purtroppo invece gli editori amano inserire all’inizio, prima dell’indice, pagine pubblicitarie o addirittura qualche rubrica. Ciò è molto indisponente e poco pratico.
Prendo per esempio un numero di una nota rivista. Volto la copertina e trovo quanto segue: pagine 2-8 pubblicità Damiani, Dior, Armani, Lauren; pag. 9 “lettere al direttore”; pag. 10 pubblicità Armani; pagg. 11-12 pubblicità redazionale; pagg.13-18 pubblicità Clinique, Divan, Lancôme, Prada; pagg. 19-20 Oroscopo; pagg. 21-25 pubblicità Guess, Lauder, Rubinstein. Occorre arrivare a pag. 26 per trovare, finalmente, il sospirato indice. E poco male se l’indice fosse sempre a pag. 26; sarebbe troppo facile: a ogni numero della rivista cambia la pagina in cui il lettore troverà, se avrà pazienza, l’indice.
Purtroppo il malvezzo è diffuso; in un’edicola ho esaminato a caso un certo numero di riviste: l’unica rivista, tra una ventina esaminate, che riportava l’indice subito dopo la copertina era “Scientific American”. A mio parere sarebbe accettabile anche l’indice a pagina 3, purché sempre in tale posizione (come mi sembra faccia la rivista del TCI “Qui Touring”)

Numerazione pagine
Non si capisce perché non tutte le pagine vengano numerate. In genere le pagine pubblicitarie, ma spesso anche quelle con grandi fotografie, non riportano il numero della pagina. Sembrerebbe un inconveniente da poco, ma non è così. Supponiamo che, dopo aver trovato l’indice, il lettore scopra che l’articolo che gli interessa è a pagina 129. Apre la rivista a metà circa, e si ritrova in una pagina non numerata, quindi non sa se deve andare avanti o indietro per trovare la pagina desiderata. Decide di andare avanti, e dopo aver sfogliato una ventina di pagine tutte non numerate (è proprio sfortunato) si ritrova a pagina 175, quindi deve tornare indietro. Così dopo un certo numero di tentativi avanti e indietro, e con irritazione crescente, arriva finalmente a pagina 129, ma nel frattempo gli è passata la voglia di leggere l’articolo.
Tempo fa lessi la risposta del direttore di una rivista a un lettore che lamentava lo stesso disagio: l’impossibilità di numerare le pagine pubblicitarie sarebbe dovuto a non meglio precisate “ragioni tecniche”. Mi sembra difficile credere che l’odierna tecnologia, capace di consentire il cosiddetto “desktop publishing” al comune utilizzatore di un computer, non permetta agli editori, ben altrimenti attrezzati, la numerazione di tutte pagine.

Titoli degli articoli
A volte mi è capitato di acquistare una rivista perché incuriosito dal titolo di un articolo “strillato” sulla copertina. Però non sempre sulla copertina stessa è indicato il numero della pagina, e nell’indice accade spesso che l’articolo sia riportato con un titolo più o meno diverso, costringendo il lettore a una fastidiosa ricerca. Faccio un esempio. Sulla copertina di una rivista turistica un articolo era indicato con il titolo “Da Santiago a La Paz”. Nell’indice non c’era alcun articolo con questo titolo; era invece elencato l’articolo “Tra Cile e Bolivia a quota quattromila”. E’ vero che Santiago e La Paz sono le capitali dei due stati citati, ma non sarebbe stato meglio lasciare invariato il titolo?

Mi viene in mente il detto tedesco: “Warum einfach, wenn es auch kompliziert geht?” (perché farlo in maniera semplice, se si può fare anche in maniera complicata?).